Il racket dell’immigrazione dietro alle code della vergogna scattano gli arresti
Prato, 1 settembre 2026 – Lo scandalo delle “ code della vergogna ” fuori dalla questura di Prato si arricchisce di un nuovo, importante tassello che potrebbe segnare un punto di svolta in una vicenda che non si può definire degna di un Paese civile. Il rilancio della consigliera regionale dem: "Permessi gestiti dal Comune". Ma sulle file della vergogna fioccano le reazioni. L’ex commissario. di polizia: "Si documenti, il questore non può delegare la materia". Il fenomeno è noto: ogni domenica fuori dalla questura pratese si formano lunghe code di migranti (soprattutto cinesi ) in attesa che il lunedì si apra lo sportello dell’ ufficio immigrazione, per la presentazione della domanda di protezione internazionale, un servizio aperto solo il lunedì e solo per dieci persone per volta. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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