Sesso e politica | Armin Mohler smonta la falsa alternativa tra repressione e liberazione
Nel 1972 non c’erano applicazioni di incontri, pornografia digitale o profili a pagamento. La discussione pubblica si concentrava su temi diversi rispetto alle questioni di privacy e libertà online di oggi. Le tecnologie che influenzano le relazioni intime erano assenti e le dinamiche sociali si svolgevano in un contesto diverso, senza le piattaforme digitali che caratterizzano l’epoca attuale.
Roma, 30 ago – Nel 1972 non esistevano le applicazioni d’incontro, la pornografia digitale, i profili a pagamento né l’obbligo di trasformare ogni frammento dell’intimità in contenuto. Eppure, in Sex und Politik, Armin Mohler descrive già una società nella quale il sesso è diventato pianificabile, misurabile e tecnicamente riproducibile, una prestazione sostenuta da manuali, specialisti e da «un’importante industria». Lo scrittore e filosofo svizzero, quindi, aveva individuato il meccanismo prima che raggiungesse la propria forma compiuta. La liberazione sessuale, sosteneva, non si limita a rimuovere divieti: modifica la natura stessa di ciò che pretende di liberare. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

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