Il soviet di Report umilia le donne
Durante una trasmissione di «Report», si è verificato un episodio in cui una conduttrice donna è stata criticata per il modo in cui ha condotto il programma. La discussione si è concentrata su come alcune persone giudichino il suo modo di presentare, ritenendolo inadatto. La polemica si inserisce nel contesto di un dibattito più ampio sulla rappresentanza femminile nei media e sui criteri di selezione dei conduttori. Non sono state riportate dichiarazioni ufficiali o interventi di enti o organizzazioni.
In tempi in cui, per riequilibrare un presunto dominio patriarcale, lo stupidario femminista e di sinistra impone le quote rosa, una conduttrice donna per un programma culto dei compagni non va bene. Giulia Presutti è giovane, ha frequentato la scuola di giornalismo di Perugia e ha vinto un premio giornalistico per l’inchiesta sul traffico di esseri umani. Ha lavorato da Londra per la Nbc News ed è entrata in Rai non con una raccomandazione ma vincendo un concorso e in più da alcuni anni lavora per Report. A chiunque non fosse prevenuto e non avesse secondi fini il curriculum apparirebbe inattaccabile per una trasmissione del servizio pubblico. 🔗 Leggi su Laverita.info

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