Forbici vicino ai genitali e pestaggi le torture nel carcere minorile di Casal del Marmo | sospesi tre agenti
Tre agenti della polizia penitenziaria sono stati sospesi dal servizio per un anno dopo un’indagine che ha accertato pestaggi, minacce e torture in un carcere minorile. Secondo l’ordinanza del giudice, le accuse includono l’uso di forbici vicino ai genitali e pestaggi ripetuti ai detenuti. L’indagine ha portato alla sospensione degli agenti coinvolti, che sono accusati di aver inflitto umiliazioni e violenze all’interno dell’istituto.
Pestaggi, minacce, umiliazioni e torture. È il quadro che emerge dall’ordinanza con cui il gip di Roma ha disposto la sospensione dal servizio per un anno nei confronti di tre agenti della Polizia penitenziaria in servizio presso l’Istituto penale per minorenni di Casal del Marmo. Le vittime accertate sono dodici giovani detenuti, quasi tutti di origine egiziana, di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Il provvedimento cautelare, notificato lo scorso 17 agosto, è stato motivato dal giudice con il concreto rischio di reiterazione dei reati. Le violenze e i soprannomi degli agenti. A ricostruire quanto accadeva all’interno della struttura sono state le testimonianze dirette delle presunte vittime, raccolte attraverso dodici incidenti probatori. 🔗 Leggi su Open.online
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