Cina industria ancora in contrazione | cosa cambia per il Made in Italy dopo il +19% dell’export
A agosto, l’indice PMI manifatturiero cinese è salito a 49,8 punti, rispetto ai 49,2 di luglio e oltre le attese di 49,6. La crescita indica un miglioramento nell’industria cinese, ma non segnala ancora una ripresa completa. Nonostante l’aumento dell’export italiano verso la Cina del 19%, il settore manifatturiero nel paese asiatico rimane in contrazione, con l’indice sotto la soglia di 50 che indica stagnazione o declino.
La Cina manda un segnale di miglioramento, ma non ancora di vera ripartenza. Ad agosto l’indice PMI manifatturiero ufficiale è salito a 49,8 punti, dai 49,2 di luglio e sopra i 49,6 attesi dagli economisti. È il secondo mese consecutivo sotto quota 50, la soglia che separa convenzionalmente espansione e contrazione dell’attività. Il dato pubblicato questa mattina dall’ Ufficio nazionale di statistica cinese è, però, più interessante di quanto suggerisca il solo dato numerico riportato: la produzione è tornata sopra quota 50, a 50,4, e i nuovi ordini sono saliti a 50,6. Anche gli ordini destinati all’estero sono entrati leggermente in territorio di espansione, a 50,1. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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