Radiografo in Islanda Quando spiegai che in Italia avevo lavorato gratis per fare esperienza non capivano Qui la mia vita è migliorata
Un radiografo italiano, arrivato in Islanda nel 2015, ricorda che spiegando di aver lavorato gratis in Italia per fare esperienza, non veniva compreso. Da allora, la sua vita è migliorata. Dopo anni di studi, concorsi e volontariato senza successo, ha deciso di lasciare l’Italia alle spalle. All’arrivo, non parlava bene la lingua e non aveva certezze sul futuro.
Anni di studi, concorsi, volontariato e tentativi di trovare una stabilitĂ professionale in Italia: tutto lasciato alle spalle. Quando arrivò in Islanda, nel gennaio del 2015, Marco Ghiselli non conosceva ancora bene la lingua e non sapeva cosa aspettarsi. Ad accoglierlo, il primo giorno di lavoro, fu una collega che lo abbracciò e gli disse semplicemente: “Abbiamo bisogno di te”. “Mi colpì tantissimo”, ammette a ilfattoquotidiano.it. “In quel momento capii che ero arrivato in un posto dove contavano davvero le mie competenze”. Nato a Rovigo nel 1983 e cresciuto tra Veneto ed Emilia-Romagna, Marco si è formato all’ UniversitĂ di Ferrara, dove ha conseguito una laurea in Scienze Biologiche e una seconda laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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