Dopo l’abiura del multiculturalismo il Corsera diventa pure putiniano
Il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo in cui si definisce “putiniano” e critica le tensioni tra Regno Unito e Russia. La presa di posizione arriva dopo un lungo periodo di apertura verso il multiculturalismo. La pubblicazione sembra riflettere una preoccupazione riguardo alle conseguenze di un confronto internazionale che si intensifica, evidenziando una posizione più cauta rispetto alle recenti scelte editoriali.
Sarà la strizza per le scintille tra Regno Unito e Russia; sarà un guizzo tardivo di lucidità; fatto sta che, adesso, pure il Corriere si è reso conto che stiamo giocando col fuoco. «Dunque siamo in guerra con la Russia? Meglio chiederselo, almeno sottovoce», scrive Massimo Nava sul quotidiano di via Solferino, «prima che la politica europea e le politiche dei governi nazionali coinvolti prendano atto del piano inclinato in cui ci siamo messi verso lo scontro totale». Toh: adesso si può dire, magari «sottovoce», che l’Ue, la più danneggiata dal conflitto in Ucraina e la più esposta alle conseguenze tragiche di un suo eventuale allargamento, non solo è stata incapace di intraprendere qualunque iniziativa diplomatica, ma ha fatto di tutto per sabotare le poche che sono state avviate. 🔗 Leggi su Laverita.info

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@RobertoLocate14 Scusa Roberto ma dopo l’abiura del woke ormai dovremmo parlare degli (ex) cessi x.com
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