Un amore così grande | Baggio noi e una sciarpa
Un ragazzo di 18 anni, soprannominato Baggino, arrivò allo stadio Franchi nel 1985. Indossava una maglia viso e appariva poco curato, suscitando tenerezza tra i tifosi. La sua presenza attirò l’attenzione di chi seguiva il calcio, e il suo talento nascosto iniziò a emergere in quella giornata. Nessun altro dettaglio sui risultati o sulle azioni in campo, solo l’immagine di un giovane con grandi potenzialità.
Noi allora lo chiamavamo Baggino, perché faceva tenerezza questo ragazzo di soli 18 anni dallo straordinario talento che nel 1985 arrivo allo stadio Franchi e pochi pensavano potesse giocare a calcio con la nostra maglia visco come era conciato. Accadde nell’ultima partita, contro il Rimini, allenato allora da Arrigo Sacchi (scherzi del destino). Rottura totale del legamento crociato anteriore e del menisco del ginocchio destro. «Era come se mi fosse scoppiato un ginocchio. Un dolore impensabile, mi ha segnato per la vita e non mi ha mai lasciato. Quando mi sono svegliato dall’anestesia e ho visto come era ridotta la gamba mi sono sentito svenire. 🔗 Leggi su Corrierefiorentino.corriere.it

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