Piervincenzi da simbolo antimafia a mediocre | la farsa del giornalismo-martire
La polemica sulla nomina di Daniele Piervincenzi alla guida di Report ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni commentatori hanno criticato la scelta, definendo il giornalista come una figura mediocre, dopo averlo visto come simbolo antimafia in passato. La discussione si è accesa sui social e sui media, con commenti che evidenziano la distanza tra l’immagine passata e l’attuale percezione. La vicenda ha acceso un dibattito sulla credibilità e sulla carriera del giornalista.
Roma, 29 ago – C’è qualcosa di irresistibilmente comico nella rivolta scoppiata attorno alla nomina di Daniele Piervincenzi alla conduzione di Report. La Rai ha scelto lui e Giulia Presutti per sostituire Sigfrido Ranucci. La redazione ha definito la decisione «irricevibile», sostenendo che i due non rappresenterebbero «la storia e i valori» della trasmissione. Ranucci è stato ancora più netto: una «scelta mediocre», uno «schiaffo alla professionalità» e alla meritocrazia. Curioso. Perché se esiste un giornalista che negli ultimi dieci anni è stato costruito pubblicamente secondo lo stesso modello oggi applicato a Ranucci, quello è proprio Daniele Piervincenzi. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

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