Orfani di Bati ma con la Coppa Rui Costa alza l’ultimo trofeo
Il 13 giugno 2001, il capitano Rui Costa solleva al cielo la Coppa Italia, portando a termine la vittoria della squadra. La città si anima con le celebrazioni, rivivendo momenti di successo di cinque anni prima. La squadra aveva concluso la stagione senza il supporto di un giocatore chiave, ma aveva comunque conquistato il trofeo. La cerimonia si svolge dopo la partita, con Rui Costa che si distingue come protagonista.
E’ la notte del 13 giugno del 2001. Capitan Rui Costa alza la Coppa Italia al cielo, la città rivive, anche un po’ inaspettatamente, la festa di cinque estati prima. La prima stagione senza Batistuta - che è andato a Roma e ha vinto lo scudetto - aggiunge comunque un trofeo alla sua bacheca. L’ultimo dei suoi primi cento anni di vita. La stagione 2000-2001 segna un nuovo capitolo. Non c’è più Trapattoni in panchina, con il quale la piazza ha cullato perfino il sogno dello scudetto, ma Fatih Terim, il turco chiamato l’"imperatore" che ha conquistato l’Europa con il suo Galatasaray. In porta c’è sempre Toldo, in attacco, per rimpiazzare Batigol, ci sono Enrico Chiesa e Nuno Gomes. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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