Desio l’ex paese degli operai diventato città Dall’Autobianchi al Papa ma ora la vocazione è green
Un ex stabilimento automobilistico, simbolo del passato industriale di Desio, è stato chiuso, segnando la fine di un’epoca per la città. La zona, un tempo cuore della produzione, sta ora cercando una nuova identità, con un orientamento verso iniziative sostenibili e ambientali. La città, che ha visto passare anche il Papa e la produzione di automobili, si sta reinventando, spostando l’attenzione verso progetti green e di riqualificazione urbana.
Desio (Monza Brianza) - Non è una città che sta semplicemente cambiando. Desio è una città che sta cercando di capire cosa vuole diventare dopo aver perso una parte importante di ciò che era. Per molto tempo Desio è stata una città costruita intorno al lavoro nelle fabbriche. Cortili pieni di operai, officine che si accendevano all’alba, la ferrovia che portava avanti e indietro persone e merci, un tessuto produttivo che dava identità e direzione. E per tutti, dentro e fuori la Brianza, Desio era soprattutto l’Autobianch i. Un nome che non indicava solo un’azienda, ma un mondo: migliaia di lavoratori (anche molti immigrati), generazioni intere che hanno legato la propria vita a quel marchio, un pezzo di storia industriale italiana che ha segnato profondamente la città. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it
Segui gli aggiornamenti su Papa.

Notizie e thread social correlati
Milano, gli operai vittime di caporalato al cantiere del consolato Usa ora ricevono 11 euro all'ora. Ma i licenziati cercano ancora lavoroA Milano, operai impiegati nel cantiere del consolato degli Stati Uniti ricevono ora 11 euro all’ora, rispetto a 1,50 euro precedenti.
Fox Bompani, vertice in Regione: "Al lavoro per la tutela degli operai"Un rappresentante regionale ha partecipato a un incontro per aggiornarsi sulla situazione degli operai coinvolti.