Cosa c’è dietro il successo dei Plush Lamb Dolls i Labubu dello Xinjiang
In Cina, le code per acquistare i Plush Lamb Dolls superano le tre ore, con migliaia di persone che condividono contenuti sui social media. Questi pupazzi di lana a forma di agnello, vestiti con abiti tradizionali dello Xinjiang, sono diventati una vera mania tra i consumatori. La popolarità si traduce in lunghe attese e un forte coinvolgimento online, alimentando un fenomeno che coinvolge appassionati e collezionisti.
Code lunghissime, attese di oltre tre ore e migliaia di contenuti rilanciati sui social. In Cina è esplosa una nuova mania: quella delle Plush Lamb Dolls, piccoli pupazzi di lana a forma di agnello vestiti con abiti colorati caratteristici della regione autonoma dello Xinjiang. C’è già chi li ha soprannominati i « Labubu dello Xinjiang », paragonandoli ai celebri art toys collezionabili creati da Pop Mart. Ma dietro al loro successo c’è molto più di una moda passeggera. Così le creazioni di Abdulla Emirla sono diventate virali. A dare il via al fenomeno è stato Abdulla Emirla, un artigiano 19enne di Urumqi diventato virale sul web. La scorsa primavera ha messo in vendita una semplice bambola a forma di agnello con un piccolo cappello tradizionale dello Xinjiang: è andata subito a ruba. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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