Centinaia di bengalesi si radunano per pregare nella moschea di via Linghindal ma sul centro grava un ordine di abbattimento del 14 agosto
Centinaia di persone si sono radunate per pregare in una moschea di via Linghindal, a Mestre. Sul centro grava un ordine di abbattimento datato 14 agosto, che non riguarda la moschea ma un precedente uso commerciale, in passato una concessionaria. La demolizione è stata ordinata senza modificare la destinazione d’uso dell’edificio. La moschea funziona regolarmente, anche se l’ordine riguarda un’altra parte dell’edificio.
MESTRE - L’ordinanza di demolizione è del 14 agosto: quella non è una moschea, ma deve essere ripristinato l’uso commerciale (prima c’era una concessionaria). Intanto però i fedeli musulmani anche ieri, giorno di preghiera, hanno affollato il centro di preghiera di via Linghindal, laterale di via Torino. Qui, se venissero fatti i lavori e la messa a norme, potrebbe anche sorgere quella moschea tanto auspicata dalla comunitĂ bengalese. E qui ha sede l’associazione culturale “La pace”, uno dei principali ritrovi per la preghiera dei mussulmani a Mestre. Poca voglia di parlare, dopo le polemiche di questi giorni, Sia del progetto di moschea all’ex segheria di via Giustizia, sia dello sciopero e della manifestazione proclamate per avere un centro di preghiera che raccolga tutti i fedeli islamici. 🔗 Leggi su Ilgazzettino.it

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