Persone con sindrome di Down offese nella pubblicità di una palestra il Garante ordina la rimozione

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Il Garante ha ordinato la rimozione di una pubblicità di una palestra di Grosseto dopo che i titolari hanno usato un’espressione offensiva rivolta alle persone con sindrome di Down. La campagna pubblicitaria, diffusa sui social, invitava gli adulti a partecipare alle attività del centro, ma ha suscitato polemiche per il linguaggio utilizzato. Le autorità hanno preso questa decisione per tutelare i diritti delle persone con disabilità.

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È polemica sulla campagna pubblicitaria social di una palestra di Grosseto: i titolari avrebbero utilizzato un’espressione offensiva nei confronti delle persone con sindrome di Down per invitare gli adulti a partecipare alle attività ricreative del centro. La vicenda, riportata da La Nazione e Il Tirreno, ha portato all’intervento di Diego Montani, Garante della disabilità del Comune di Grosseto, guidato da una giunta di centrodestra, che ha chiesto la rimozione immediata della frase. Questa mattina il post è stato effettivamente cancellato dal profilo social della palestra. Montani aveva reagito duramente alla campagna, sottolineando come “le parole non siano neutre” e non debbano essere usate a caso senza consapevolezza del loro significato. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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