L’INFIBULAZIONE È REATO SERVONO PIÙ CONTROLLI E PREVENZIONE RUBRICA ALLA PARI a cura di Veronica Sansuini – ispirato a un intervento di Cinzia Petetta ex Assessore ai Servizi Sociali
L'infibulazione è considerata un reato e non una pratica culturale. La discussione pubblica sull'argomento risale al 2018, quando è stata affrontata in un convegno a Montecitorio. L'intervento ha sottolineato la necessità di aumentare controlli e misure di prevenzione. La normativa italiana vieta questa pratica, che riguarda principalmente alcune comunità straniere, e mira a tutelare le donne da interventi invasivi e dannosi.
L’infibulazione è reato. E non è cultura.. La prima volta che ne parlai pubblicamente fu nel 2018 a Montecitorio, a un convegno organizzato da Souad Sbai Dipartimento Nazionale Pari Opportunità della Lega. Da allora non ho smesso di ripeterlo: le Mutilazioni Genitali Femminili non sono tradizione, sono violenza. COSA SONO LE MGF Con la sigla MGF si indicano tutte le pratiche che comportano la rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni, o altre lesioni agli organi genitali, effettuate per ragioni culturali o non mediche. L’OMS ne identifica 4 tipi: Non hanno alcuna base medica o religiosa. Vengono praticate su bambine tra 0 e 15 anni e lasciano conseguenze fisiche, sessuali e psicologiche per tutta la vita: infezioni, problemi mestruali, cicatrici, dolore nei rapporti, depressione e disturbo post-traumatico. 🔗 Leggi su Gbt-magazine.com

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