Le divisioni transatlantiche fanno il gioco di Mosca e Teheran Conversazione con Katulis Mei
Le tensioni tra Stati Uniti, Europa e paesi del Golfo si riflettono in una mancanza di coordinamento che favorisce Mosca e Teheran. Dallo Stretto di Hormuz alla visita del direttore della CIA a Mosca, mancano strategie comuni. La comunicazione tra le potenze occidentali e i partner regionali appare frammentata, lasciando spazio alle manovre di Russia e Iran. La situazione evidenzia una crescente disunione nelle politiche di sicurezza e di controllo sulla regione.
Dallo Stretto di Hormuz al viaggio del direttore della Cia a Mosca, il filo è l’assenza di una regia condivisa tra Stati Uniti, Europa e partner del Golfo. Brian Katulis, senior fellow del Middle East Institute, avverte in questa conversazione con Formiche.net che nessun cessate il fuoco, iraniano o ucraino, regge senza mezzi militari credibili e una leadership americana meno imprevedibile. Mentre Russia e Cina a incassano i dividendi delle scelte di sicurezza nazionale dell’amministrazione Trump. A sei mesi dal suo inizio, quale percorso occorre seguire per arrivare a una svolta nella crisi di Hormuz? Il percorso più efficace consiste nel costruire una coalizione diplomatica inclusiva con i principali partner mediorientali, europei e asiatici, orientata a una soluzione della questione. 🔗 Leggi su Formiche.net

Notizie e thread social correlati
Mosca e Pechino saranno felici. Katulis legge la polemica Trump-MeloniSecondo Brian Katulis, senior fellow del Middle East Institute, lo scontro tra Trump e Meloni ha suscitato reazioni positive a Mosca e Pechino.
Il Papa: i cristiani portino pace tra le divisioni, in gioco il futuro dell'umanità Il Papa ha invitato i cristiani a portare pace tra le divisioni, sottolineando che la comunione esiste già come testimonianza di pace.