La casbah di Gavardo diventa un caso
Una lettera anonima inviata al Corriere descrive piazza Zanardelli come una “casbah” a Gavardo, evidenziando problemi di degrado e microcriminalità. Alcuni negozianti riferiscono di episodi di inciviltà e situazioni di insicurezza nella zona. La piazza, solitamente frequentata come punto di ritrovo, viene segnalata come scenario di comportamenti discutibili e di un generale senso di abbandono.
Una lettera anonima inviata al Corriere solleva il caso di piazza Zanardelli, diventata, secondo alcuni negozianti di Gavardo, una sorta di casbah. Sotto accusa diversi episodi di degrado, inciviltà e microcriminalità. Una situazione che il sindaco Davide Comaglio ridimensiona, distinguendo tra la percezione di insicurezza e i pericoli effettivi. «Spesso — afferma — piazza Zanardelli viene definita in senso dispregiativo piazza Africa. Per la verità, i residenti stranieri sono per la maggior parte persone che lavorano nelle aziende dei dintorni». Il sindaco ammette che, fino allo scorso autunno, erano presenti in zona sei o sette spacciatori che rubavano nei supermercati. 🔗 Leggi su Brescia.corriere.it

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