Per Sánchez finiscono ferie e balle Perso il conto dei clandestini a Ceuta
Il premier spagnolo ha annunciato che il governo non prenderà più ferie a causa dell’aumento dei migranti clandestini a Ceuta, dove il numero di persone irregolari non è più quantificabile. Il 3 settembre sarà in Parlamento per discutere della situazione. Intanto, il partito di estrema destra ha presentato ricorsi contro il trasferimento dei minori migranti. La crisi migratoria continua a esercitare una forte pressione sull’exclave spagnola in Nord Africa.
Il premier in Parlamento il 3 settembre. Vox: ricorsi contro il trasferimento dei minori. Un’emergenza che non accenna a rientrare e che continua a piegare l’exclave spagnola in Nord Africa, schiacciata sotto il peso di una pressione insostenibile. A Ceuta la situazione resta drammatica sia dal punto di vista umano, con migliaia di clandestini che dormono all’aperto, sia sotto il profilo igienico-sanitario. L’esecutivo guidato da Pedro Sánchez, dopo aver decretato lo stato di emergenza nazionale, ha dovuto istituire un «comando unico» affidato al ministro Ángel Víctor Torres e predisporre altri 2.000 posti in strutture improvvisate per accogliere chi ancora staziona nelle vie cittadine, in attesa di avviarne l’identificazione e verificare i requisiti per l’asilo o il rimpatrio. 🔗 Leggi su Laverita.info

Notizie e thread social correlati
Assalto a Ceuta, Abascal: «Sanchez ha svenduto i confini. In Spagna essere clandestini è redditizio»Un gruppo di migranti ha tentato di entrare a Ceuta, provocando un assalto alle frontiere.
Giocatori del Ceuta e tifosi uniti nella protesta sui clandestini e nei cori contro Pedro SanchezNel primo minuto della partita di apertura della Liga 2, i calciatori di Ceuta e Las Palmas sono rimasti immobili in campo.