Come Mladi? intimidiva i soldati dell’ONU a Srebrenica
Ratko Mladić, comandante dell’esercito dei serbi bosniaci durante la guerra degli anni Novanta, è morto giovedì 27 agosto. Durante il conflitto, è stato coinvolto in numerosi crimini di guerra, tra cui l’intimidazione di soldati dell’ONU a Srebrenica. La sua morte è stata confermata dopo anni di processo e condanne per genocidio e crimini contro l’umanità.
Giovedì 27 agosto è morto Ratko Mladić, che durante la guerra degli anni Novanta in Bosnia Erzegovina guidò l’esercito dei serbi bosniaci. Nel 2017 il Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia lo condannò all’ergastolo per vari crimini di guerra e contro l’umanità: nel 1995 i suoi soldati avevano ucciso più di 8mila uomini e ragazzi bosgnacchi a Srebrenica, motivo per cui Mladić venne giudicato colpevole di genocidio. Uno dei video più conosciuti girati in quei giorni a Srebrenica mostra un colloquio tra Mladić e Thom Karremans, il generale nederlandese che era a capo di un contingente delle Nazioni Unite che in teoria avrebbe dovuto proteggere i civili di Srebrenica, ma che in pratica non fece nulla per aiutarli. 🔗 Leggi su Ilpost.it

Mladic regalaba caramelos mientras sus soldados fusilaban | Srebrenica
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È morto Ratko Mladic, il macellaio di SrebrenicaRatko Mladic, ex leader militare serbo-bosniaco condannato per crimini di guerra, è deceduto in un ospedale penitenziario dell’Aja.