Umbria il turismo culturale diventa business
In alcuni comuni umbri con vocazione culturale, il reddito imponibile medio è di circa 24.280 euro, rispetto ai 22.280 euro degli altri territori della regione. Questa differenza di quasi duemila euro si riscontra nelle aree dove il turismo culturale rappresenta una fonte di reddito più significativa. I dati sono stati rilevati da un’indagine sulla distribuzione del reddito nelle diverse zone dell’Umbria.
Nei comuni umbri a vocazione culturale il reddito imponibile medio è quasi duemila euro più alto rispetto agli altri territori della regione. Sono 24.280 euro contro 22.288, una differenza di 1.992 euro per contribuente con reddito imponibile, pari all’8,9%. E proprio l’ Umbria presenta un’altra particolarità: 41 comuni su 92, il 44,6%, appartengono alle categorie del turismo culturale individuate dall’Istat. È la percentuale più elevata tra le regioni italiane. L’incrocio fra la classificazione territoriale dell’Istat e i dati più recenti del ministero dell’Economia e delle Finanze, tratti dalle dichiarazioni presentate nel 2025 e riferiti all’anno d’imposta 2024, disegna però una realtà meno uniforme di quanto il primo numero lasci immaginare. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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