Se l’intelligenza artificiale rende stupidi i soldati
Un rapporto rivela che l’uso dell’intelligenza artificiale nelle operazioni militari può ridurre le capacità decisionali dei soldati. Secondo le analisi, l’affidamento eccessivo alle macchine potrebbe indebolire le competenze umane sul campo. Non si tratta di robot che decidono di attaccare, ma di sistemi che, se non gestiti correttamente, rischiano di far perdere autonomia alle truppe. La preoccupazione principale riguarda la possibile diminuzione della prontezza e delle capacità di risposta degli operatori umani.
Il rischio più inquietante dell’intelligenza artificiale applicata alla guerra potrebbe non essere quello che Hollywood ci ha insegnato a temere. Non servono macchine che sviluppano una coscienza, decidono di sterminare l’umanità e lanciano missili contro le nostre città. Potrebbe bastare qualcosa di molto più banale: esseri umani che, poco alla volta, smettono di fidarsi del proprio giudizio. È la tesi di un saggio di Emelia S. Probasco, ricercatrice del Center for Security and Emerging Technology, pubblicato su Foreign Affairs. L’esperta invita a guardare oltre lo scenario Skynet e a concentrarsi su un problema meno spettacolare ma forse... 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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