Dalla villeggiatura alle micro-vacanze | così sono cambiate le ferie degli italiani
Durante l’estate, le strade si svuotano e le fabbriche chiudono i battenti, lasciando le città deserte. Le serrande delle attività abbassate e le valigie legate sui portapacchi delle auto sono segnali di questa tradizione. Un tempo, le ferie estive duravano settimane, con le famiglie in viaggio verso mete lontane. Oggi, molti scelgono micro-vacanze o soggiorni brevi, preferendo spostamenti più rapidi e periodi di riposo più corti.
Roma, 25 agosto 2026 – Agosto una volta, aveva il rumore metallico delle serrande che scendevano tutte insieme. Le fabbriche spegnevano i macchinari, gli uffici appendevano il cartello “chiuso per ferie”, le città si svuotavano e sulle utilitarie comparivano valigie, pentole, materassini e biciclette legati sul portapacchi. Una sorta di tacito accordo tra gli italiani: se ne riparla a settembre. Più o meno, lo è ancora. Ma oggi la corrente salta a zone. C’è chi parte a giugno, torna, riparte a luglio, si concede un fine settimana ad agosto e conserva qualche giorno per settembre, senza contare eventuali viaggi primaverili o la settimana bianca invernale. 🔗 Leggi su Ilfaroonline.it
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