Buttare i fiori del Duce? Non è reato Il giudice assolve l’ex brigatista Cecco Bellosi | lo scandalo è quella teca
Un ex brigatista è stato assolto dall’accusa di aver distrutto i fiori del Duce. Il giudice ha stabilito che non ci sono prove che abbia rotto la teca contenente i fiori, anche se l’imputato ha ammesso di averli strappati, definendo il gesto simbolico e divisivo. Lo stesso ha riconosciuto di aver compiuto un atto simbolico in un luogo di forte valenza storica, culturale e politica. L’avvocato ha commentato che lo scandalo riguarda la teca stessa.
Non ci sono prove che sia stato lui a “frantumare” quella teca, mentre lui stesso ha ammesso di aver strappato via i fiori, “compiendo un gesto simbolico in un luogo altrettanto simbolico e come tale particolarmente divisivo per la sua valenza storica, culturale e politica”. Un gesto che “non si ritiene possa assumere di per sé una valenza penale”. Lo scrive il giudice del Tribunale di Como, Alessandra Mariconti, nelle motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 19 giugno, ha assolto “per non aver commesso il fatto” Cecco Bellosi, 77 anni, in passato militante di Potere operaio e delle Brigate Rosse e che era finito a processo con l’accusa... 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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