Separare la lotta alla discriminazione da quella alle disuguaglianze? Lo hanno fatto tutti e l’Italia resta al palo
L’Italia resta ferma sulla distinzione tra lotta alla discriminazione e quella alle disuguaglianze. Tutti, compresi i partiti di centrosinistra e di destra, hanno separato le due battaglie. La questione rimane aperta senza azioni concrete per affrontare entrambe le sfide contemporaneamente.
Disgiungere la lotta contro la discriminazione da quella contro la diseguaglianza è ciò che hanno fatto liberal-liberisti di centrosinistra (anche di casa nostra), così come l’ultradestra. Risultato? Da decenni in Italia non facciamo passi avanti. Su nessun piano. Gli stipendi arretrano, il razzismo e il sessismo avanzano, i diritti (di ogni tipo) scompaiono, la ricchezza si concentra nelle tasche di pochissimi. 1,8 milioni di donne hanno subito molestie sul posto di lavoro. Arriviamo a 2 milioni se aggiungiamo coloro che hanno subito ricatti. Quasi sempre a molestare e ricattare sono uomini in posizioni di maggior potere: capi, superiori, dirigenti. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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