La mia vita a 24 fotogrammi al secondo | Rintar? si racconta
Un artista si racconta, spiegando come cinema e fumetto condividano tecniche e linguaggi per narrare storie. Dalla creazione degli storyboard alla scelta delle inquadrature, i due mezzi si influenzano reciprocamente. La sua esperienza si concentra sulla fusione tra settima e nona arte, evidenziando le modalità con cui entrambi i linguaggi comunicano con il pubblico e si integrano nel processo di narrazione.
Cinema e fumetto, settima e nona arte, sono indissolubilmente legati: dagli storyboard alla scelta delle inquadrature, i due linguaggi hanno in comune numerosi aspetti ed elementi che confluiscono in un unico fine, quello di raccontare storie e parlare al pubblico di riferimento. La mia vita a 24 fotogrammi al secondo, primo graphic novel del maestro dell’animazione giapponese Rintar?, fonde questi due mondi tracciando la storia della sua vita dall’infanzia al successo. Se però il volume, un cartonato di grandi dimensioni edito da Bao Publishing, potrebbe sembrare come un’opera rivolta principalmente ai fan del regista, è bene ricredersi fin da subito e scoprire tutto ciò che questa storia ha da offrire. 🔗 Leggi su Nerdpool.it

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