Io malato di social | gestivo otto profili diversi e modificavo le foto con l' Ai alla fine non sapevo più chi ero E sono svenuto
Un uomo ha confessato di gestire otto profili social e di aver usato l’intelligenza artificiale per modificare le foto, fino a perdere il senso della propria identità. Ha raccontato di essere svenuto a causa dello stress derivato da questa attività. La sua esperienza evidenzia come sui social sia possibile presentarsi in modi diversi rispetto alla realtà, con il rischio di creare identità alterate o sfuggenti.
Uno, nessuno, centomila: sui social ci si può presentare per chi si è. Ma anche per chi non si è. La propria identità si altera, il personaggio prende il sopravvento. Ma quando gli alter-ego diventano otto, le cose si complicano molto di più. È il caso di G., studente del Politecnico di 25 anni che si presentava con un nome diverso su ogni profilo. «Istruttore di sub, cuoco, bibliofilo. Ma tutto è cominciato con le torte. Ne avevo preparata una con la ricetta di mia nonna: i miei amici l’avevano apprezzata molto, così l’ho fotografata, per poi pubblicarla su un profilo a nome Antonio». Ecco i primi 100 like, i primi commenti. Fra questi, anche delle richieste: «Che bella! Ora dai, prepara un pan di Spagna!». 🔗 Leggi su Milano.corriere.it

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