Il ruolo sociale della musica secondo Amy Lee | Odio la politica eppure la nostra esistenza è politica
Fresca di nuovo album ( Sanctuary ) e a un passo dall’inizio del nuovo tour degli Evanescence, Amy Lee si è raccontata al Guardian in una lunga intervista, parlando di musica e nuovi progetti, ma anche del suo impegno civile e umano. La cantante ha ricordato il successo esplosivo di Bring Me to Life, il brano da lei scritto a soli diciannove anni, che ha di fatto dato il via alla sua carriera: «Vivevo una relazione abusiva, quindi Bring Me to Life parlava in parte dell’elaborazione della realtà di quegli abusi e del chiedersi: “Cosa hai intenzione di fare al riguardo? Devi rialzarti”. L’ho scritta quando avevo una cotta per quello che poi è diventato mio marito. 🔗 Leggi su Metropolitanmagazine.it

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