Battagliola Bs civica | Esporre il Bigio al Musil di Rodengo sarebbe una sconfitta clamorosa per la città e per l’arte Non possiamo abbattere a picconate il Foro italico
La statua “Era Fascista” di Arturo Dazzi, rimossa nel 1945 e conservata in un magazzino comunale, sarebbe esposta al Musil di Rodengo. Il rappresentante della lista civica ha commentato che questa scelta sarebbe una sconfitta per la città e per l’arte, aggiungendo che non si può abbattere il Foro italico con un piccone. La statua, che rappresenta un periodo storico, continua a essere al centro di discussioni pubbliche.
Dal magazzino in cui è riposto, il Bigio continua a far parlare di sé (e del periodo storico che rappresenta). La statua “Era Fascista”, realizzata da Arturo Dazzi, è stata rimossa dal basamento in piazza Vittoria il 12 ottobre 1945 e conservata nel magazzino comunale di via Rose di Sotto. La notizia apparsa sugli organi d’informazione locali desta nuovamente l’opposizione cittadina che alza la voce: «Se il Giornale di Brescia riporta la notizia di una tesi universitaria che ipotizza la musealizzazione del Bigio e la sua collocazione all’interno del Musil di Rodengo Saiano, significa che qualcosa in pentola sta bollendo. O sul tavolo di qualche amministratore un progetto c’è già. 🔗 Leggi su Brescia.corriere.it

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