Sánchez chiede aiuto a re Felipe VI ma a Ceuta si razionano pane e acqua | Servono ai migranti
A Ceuta, tre settimane dopo gli ingressi illegali avvenuti tra il 30 e il 31 luglio, si registrano razionamenti di pane e acqua, destinati ai migranti. Le scorte nei supermercati sono scese, con baguette e bottiglie d’acqua distribuite in quantità limitata. Tra gli agenti di frontiera, si diffonde anche la scabbia, mentre il governo chiede aiuto al re. Sánchez ha fatto un appello alla monarchia, cercando sostegno per affrontare la crisi.
A Ceuta si contano le baguette, si razionano le bottiglie d’acqua e tra gli agenti impegnati alla frontiera si diffonde la scabbia. A tre settimane dagli ingressi illegali del 30 e 31 luglio, la crisi migratoria si misura ormai sugli scaffali dei supermercati e nelle condizioni di chi dovrebbe garantire la sicurezza. Il governo socialista di Pedro Sánchez, intanto, prova a uscire dall’angolo chiedendo aiuto a re Felipe VI per riaprire il dialogo con il Marocco. Ma mentre Madrid si affida alla Corona, nell’enclave spagnola sono i residenti a pagare il prezzo di un’emergenza sempre meno governabile. Pane e acqua razionati a Ceuta. La fotografia piĂą immediata arriva dai cartelli comparsi in alcuni esercizi commerciali. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
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