La coda della vergogna | Burocrazia ‘disumana’ Pensare ad altre strade
Numerose persone attendono ore, alcune anche giorni, davanti alla Questura, molte con figli minori. Le testimonianze parlano di lunghe code e di un’attesa che inizia all’alba, creando condizioni di grande disagio. Le immagini mostrano file estenuanti che coinvolgono famiglie intere. La situazione viene descritta come una forma di burocrazia “disumana”, spingendo a considerare alternative per gestire meglio le richieste e le attese.
Le immagini e le testimonianze delle file davanti alla Questura raccontano una realtà che non può essere ignorata: file di molte ore, persone costrette ad attendere fin dall’alba — talvolta per giorni — e famiglie con figli minori lasciate in una condizione di profondo disagio. Non parliamo soltanto di richiedenti asilo, che sono quelli che subiscono i maggiori disagi. Parliamo anche di cittadini stranieri che vivono regolarmente in Italia da molti anni, lavorano, pagano le tasse, mandano i propri figli nelle nostre scuole e partecipano pienamente alla vita della comunità. Così Giovanni Longobardi, consigliere comunale (Lista civica Biffoni sindaco), che racconta anche la testimonianza raccolta da una famiglia di origine albanese residente in Italia da diciannove anni. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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