Avella non è terra di clan | Biancardi scrive a Roberto Saviano
Il sindaco di Avella ha scritto a Roberto Saviano, rispondendo a un passaggio del suo podcast su YouTube riguardante un attentato a un giornalista. In particolare, Biancardi ha affermato che Avella non è una terra di clan. La comunicazione si è concentrata esclusivamente sulla precisazione riguardo alla reputazione del territorio, senza ulteriori commenti o motivazioni. La lettera è stata inviata in risposta alla menzione fatta nel podcast, senza specificare dettagli sulla vicenda dell’attentato.
Tempo di lettura: 4 minuti Il sindaco di Avella, Vincenzo Biancardi, prende posizione dopo un passaggio del podcast pubblicato su YouTube da Roberto Saviano sulla vicenda dell’attentato a Sigfrido Ranucci. Al centro della replica c’è l’espressione “terra di clan”, utilizzata dallo scrittore nel collocare geograficamente Avella e Sperone, al confine tra le province di Avellino e Napoli. Una definizione che, secondo il primo cittadino, rischia di restituire un’immagine ingiusta e generalizzata del territorio e di ferire una comunitĂ che non si riconosce in quella rappresentazione. Biancardi ribadisce il pieno rispetto per il diritto di cronaca, per l’attivitĂ d’inchiesta e per il lavoro di chi affronta i temi della criminalitĂ organizzata, ma rivendica la storia, il patrimonio e il tessuto sociale di Avella. 🔗 Leggi su Anteprima24.it

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