Tunisia | quando la pluralità diventa patrimonio dello Stato
In Tunisia, si è svolta una cerimonia ufficiale in cui sono stati consegnati riconoscimenti a diverse comunità religiose e culturali, sottolineando il ruolo della pluralità come patrimonio dello Stato. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti di varie confessioni e gruppi etnici, che hanno condiviso momenti di incontro e dialogo. La manifestazione si è svolta in un clima di rispetto e collaborazione, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e la coesione sociale.
Mentre in un’Europa sempre più attraversata da una stanchezza identitaria che spesso trasforma la differenza culturale e religiosa in un problema da contenere, dalla sponda sud del Mediterraneo arriva una lezione meno rumorosa e forse proprio per questo più interessante: quella di uno Stato che, almeno sul terreno della tutela del patrimonio, sembra voler trattare la pluralità non come una minaccia, ma come una componente della propria storia. Il governo tunisino ha avviato un ampio programma di censimento, tutela e valorizzazione del patrimonio religioso cristiano ed ebraico presente sul territorio nazionale per preservare la “ memoria plurale ” del Paese. 🔗 Leggi su Api.follow.it
Notizie e thread social correlati
Roberta Frigeni: «La storia diventa patrimonio quando è condivisa»Roberta Frigeni, direttore del Museo delle storie di Bergamo, afferma che una storia diventa patrimonio quando viene condivisa.
Da Vulci a Villa Giulia, la Tomba François entra nel patrimonio dello StatoLa Tomba François è stata formalmente aggiunta al patrimonio dello Stato e inaugurata oggi al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.