Ma come Conte e Giggino non avevano abolito la povertà? A giudicare dal predicozzo di Giuseppi su Repubblica sembrerebbe di no…
Giuseppe Conte e Giggino Di Maio avevano promesso di eliminare la povertà. Tuttavia, in un'intervista recente, l'ex premier ha espresso preoccupazione per le difficoltà ancora presenti, senza indicare risultati concreti raggiunti. Il ministro dell'epoca aveva sostenuto di aver avviato misure per contrastare la povertà, ma i dati ufficiali mostrano che la problematica rimane ancora attuale.
Ma come, il governo capitanato da Giuseppe Conte e a guida 5 stelle non aveva abolito la povertà? E il ministro dell’epoca, Giggino Di Maio, non si era per questo affacciato al balcone di Palazzo Chigi per solennizzare (e rivendicare) il mastodontico successo? E allora ci vuole un bel coraggio, o forse una strabiliante memoria a breve termine, per firmare sulle pagine di Repubblica una lettera-fiume con cui si pretende di salire in cattedra e spiegare al mondo come si combatte la disparità economica e la diseguaglianza sociale. Eppure, ancora una volta oggi, Giuseppe Conte mostra di averne in quantità – di faccia tosta e e memoria a breve termine – vestendo per l’occasione i panni del profeta progressista, del maieuta della sinistra, del salvatore delle classi medie e dei sottopagati. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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