Le chat gli arresti e le ammissioni Svolte e ostacoli del caso Ranucci
Fino ai primi di luglio, le indagini si sono concentrate su intercettazioni e chat, con poche altre prove a disposizione. Sono state individuate le celle telefoniche di quattro persone coinvolte nell’attentato, che si collegavano ripetutamente ai dintorni dell’abitazione di una vittima. Le comunicazioni tra gli arrestati sono state analizzate, ma non sono stati ancora trovati elementi definitivi che chiariscano i motivi dell’attentato.
Fino ai primi di luglio l’antimafia capitolina poteva contare su intercettazioni, chat e poco altro. C’erano, è vero, le celle telefoniche dei quattro esecutori materiali dell’attentato esplosivo, che agganciavano, a più riprese, i dintorni di casa Ranucci. Più le analisi dei carabinieri del Ris che riconducevano la tipologia di esplosivo utilizzato a precisi ambienti criminali. Ma imbastire un processo su questi elementi poteva essere scivoloso. Dal 10 agosto, tuttavia, con l’arresto dell’imprenditore del Cefalù bistrot, il quadro cambia radicalmente e il pm Edoardo De Santis incassa preziose conferme. Le ammissioni (pur parziali) di Valter Lavitola promuovono l’ipotesi sul mandante. 🔗 Leggi su Roma.corriere.it

Notizie e thread social correlati
Caso Ranucci, il gip: "Lavitola voleva favorirne l'ascesa politica". Le chat | VIDEOIl gip ha scritto che Valter Lavitola voleva favorire l'ascesa politica di Ranucci.
Ranucci, nelle chat le mosse per la candidatura: «Il sondaggio va integrato. Schlein, Conte e gli altri nomi: improbabili per le primarie»In alcune chat, un conduttore di un programma televisivo discute di possibili mosse per una candidatura politica, sostenendo che il sondaggio va...