La Siria diventa il terreno di scontro tra Israele e Turchia
Otto raid israeliani hanno colpito la base siriana di Abu al-Duhur, danneggiando piste e infrastrutture. Il governo israeliano ha dichiarato che le operazioni mirano a prevenire minacce alla sicurezza nazionale e alle attività militari nella regione. Il governo siriano ha condannato gli attacchi, definendoli aggressioni che violano la sovranità del paese. I raid sono avvenuti in un momento di tensioni tra Israele e Turchia, con quest’ultima che potrebbe rafforzare la presenza militare nella zona.
Otto raid israeliani hanno colpito la base siriana di Abu al-Duhur, danneggiandone piste e infrastrutture. Netanyahu accusa Damasco di minacciare lo status quo per il possibile dispiegamento turco. Ankara respinge le accuse. La base aerea di Abu al-Duhur, nella provincia di Idlib, nella Siria settentrionale, è stata colpita otto volte dall’aviazione israeliana. Anche se non ci sono state vittime, questa serie di raid ha pesantemente danneggiato le piste e le infrastrutture della base che era in fase di riallestimento. La base di Abu al-Duhur nelle settimane scorse aveva effettivamente ricevuto la visita di una delegazione militare turca, arrivata con l’idea di riattivare l’aeroporto e utilizzarlo come hub militare. 🔗 Leggi su Laverita.info
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