Ibridazione idro-solare l’Italia può sbloccare 25 GW di energia senza nuove reti
Una centrale a bacino di Dossi, gestita da Enel Green Power, ha recentemente aperto con la sua tecnologia ibrida idro-solare. Questa soluzione combina energia proveniente da impianti solari e idroelettrici, senza la necessità di nuove reti di trasmissione. Grazie a questa integrazione, si può potenzialmente sfruttare fino a 25 gigawatt di energia rinnovabile.
Le energie rinnovabili sono integrabili tra di loro. Si parla di ibridazione e un esempio è la centrale a bacino di Dossi, la BESS 4 Hydro inaugurata da Enel Green Power. Si tratta della prima integrazione fra idroelettrico e storage elettrochimico, un unicum a livello europeo. Guardando a questo progetto, si può provare a ragionare su altre possibili ibridazioni. Lo scorso luglio il think tank europeo Ember ha pubblicato un rapporto nel quale si sottolinea come i giganti idroelettrici europei possano aggiungere fino a 25 GW di energia rinnovabile senza nuove reti. Grazie all’ibridazione, si legge nel report, Austria, Bulgaria, Francia, Italia, Portogallo, Romania e Spagna potrebbero giĂ integrare il 18% delle nuove energie rinnovabili previste entro il 2030 senza utilizzare ulteriore capacitĂ di rete. 🔗 Leggi su Quifinanza.it
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