I fantasmi del crack a Milano dai Bastioni di Porta Venezia a Rogoredo Sempre più giovani e inclini alla violenza
A Milano, il consumo di crack si è intensificato negli ultimi sei-sette mesi, con una presenza crescente nei quartieri di Rogoredo e Porta Venezia. Lo segnala uno psicologo che lavora ai margini di via Sant’Arialdo, dove coordina un team di supporto per le persone in difficoltà. Si osserva un aumento di giovani coinvolti e di episodi di violenza legati all’uso di sostanze. La situazione è monitorata da vicino da operatori sociali e professionisti del settore.
Milano – “Il crack a Rogoredo è sempre più presente. Il consumo è cresciuto negli ultimi 6, 7 mesi”. Lo psicologo Simone Feder lo nota dal suo punto d’osservazione privilegiato ai margini di via Sant’Arialdo, dove insieme a tutto il “Team Rogoredo“, che coordina, tende una mano agli invisibili. “Il crack non è alternativo all’eroina ma si aggiunge. Si arriva a un ‘policonsumo’, al desiderio di più sostanze per sballarsi di più. Cambia anche la frequenza: il crack entra in circolo rapidamente, crea una dipendenza che si manifesta in maniera continua, compulsiva, anche perché l’effetto svanisce in fretta. La voglia di consumare è irrefrenabile ed è sempre più difficile smettere, si cerca il rituale, la routine del ‘cucinare’ la dose”. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it
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