Maremma prede e predatori quasi amici
Nel Parco della Maremma di Alberese, in questo periodo di temperature elevate, si sono registrate occasioni in cui prede e predatori si sono avvicinati alla stessa fonte d’acqua. Le osservazioni sul campo mostrano animali di specie diverse che condividono le aree di abbeverata senza conflitti evidenti. Questi incontri sono stati documentati da operatori e visitatori, senza che siano stati segnalati episodi di aggressione o alterazioni comportamentali tra gli animali.
Quasi amici. Succede tra gli esseri umani, non solo nei film, e può succedere tra gli animali del Parco della Maremma di Alberese (Grosseto). Soprattutto in questo periodo, caratterizzato da temperature molto alte, succede sempre più spesso di osservare prede e predatori abbeverarsi alla stessa fonte. «È interessante - spiega il presidente del Parco della Maremma Simone Rusci - vedere come questi animali adottino delle strategie di evitamento temporale: sono specie che spesso si evitano perché l’una può predare l’altra ma, al tempo stesso, condividono le medesime fonti d’acqua». Dalle immagini, registrate grazie alle foto trappole, non è infrequente osservare cinghiali, daini, caprioli, tassi, volpi e garzette, fare ricorso ai medesimi punti d’acqua come pozze o sorgenti. 🔗 Leggi su Video.corrierefiorentino.corriere.it
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