Fontane posticce vele alberi morti | sinistra bocciata su arredi e verde
Sono passati dieci anni dall’avvio di interventi urbani a Milano che hanno previsto fontane artificiali, installazioni di vele e la piantagione di alberi ritenuti morti. Le opere sono state criticate per la qualità estetica e funzionale, con molti interventi che risultano in elementi poco duraturi o mal mantenuti. La gestione del verde e delle installazioni pubbliche è stata spesso oggetto di contestazioni, evidenziando una percezione di scarsa efficacia delle scelte adottate.
Sono ormai 10 anni che la narrazione dominante della Milano targata Giuseppe Sala ruota attorno all’ossessione per la sostenibilità e per la transizione ecologica. È evidente come l’ambizione del Comune sia stata quella di imporsi come capitale morale in questo senso, diventando quella metropoli verde, fresca e resiliente ai cambiamenti climatici di cui si sente nei proclami. Eppure, oltre a slogan sulla presunta “città dei 15 minuti” e battaglie ideologiche alle auto a colpi di Ztl e ciclabili, i fatti dimostrano che, quando la stagione estiva picchia, la bolla della propaganda si sgonfia, lasciando a nudo una realtà fatta di sciatteria, soluzioni di facciata e un’incompetenza gestionale. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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