D’Annunzio spiato dal Duce | il carteggio segreto e quel finalmente alla notizia della sua morte
Il 1º marzo 1938, un funzionario di polizia chiamò Mussolini dal Vittoriale e disse «Finalmente» dopo aver annunciato la morte di D’Annunzio. La conversazione si svolse in modo riservato e si conosce anche un carteggio segreto tra il Duce e un altro funzionario, che mostra come D’Annunzio fosse spiato. La telefonata e i documenti sono stati resi noti di recente.
«Finalmente». Fu l’ultima parola rimasta sospesa, nella telefonata del 1º marzo 1938 tra il funzionario di polizia Giovanni Rizzo e Benito Mussolini. A chiamare, dal Vittoriale, era stato Rizzo. Racconta Giordano Bruno Guerri, scrittore e storico, presidente del complesso museale di Gardone Riviera: «Il Duce lo aveva messo già da 15 anni al fianco di d’Annunzio. All’inizio con la scusa di indagare su un furto di gioielli, ma il vero compito era farsi raccontare opinioni e intemperanze di un mostro sacro della cultura, poco allineato alle logiche del regime. Quel giorno infausto, Rizzo avvisava Mussolini, prima che la notizia diventasse pubblica, che il Vate era spirato. 🔗 Leggi su Panorama.it

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