Riccardo Braglia | Avevo passato la vita a scrivere i bugiardini dei farmaci e adesso per la prima volta ero io quello che doveva leggerli La leucemia è stata come un cammino nel deserto
Riccardo Braglia, esperto nello sviluppo di farmaci, ha annunciato di aver ricevuto una diagnosi di leucemia. Dopo aver trascorso la vita a scrivere foglietti illustrativi per farmaci, ora si trova a doverli leggere in prima persona. Descrive la malattia come un cammino nel deserto, sottolineando di conoscere bene le terapie e le probabilità di sopravvivenza, avendo sempre lavorato nel settore farmaceutico. La diagnosi è stata potenzialmente terminale.
Riccardo Braglia conosce bene la malattia, le terapie, le probabilità di sopravvivenza. «Sapevo che era una diagnosi potenzialmente terminale: ho sempre lavorato sviluppando farmaci». Qual è stata la sua prima reazione? «La prima cosa che mi sono chiesto è stata: come lo dico a mia moglie e ai miei figli? Era il periodo del Covid. Volevano trasferirmi in Ematologia, ma ho chiesto di aspettare: volevo parlare prima con mia moglie. È stato molto duro: di solito le comunicavo il mio amore, in quel momento invece dovevo darle una notizia dolorosa. Poi lei è tornata a casa, ha riunito i nostri quattro figli e ci siamo collegati tutti in videochiamata. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

Notizie e thread social correlati
Massimo Gramellini: «Per tutta la vita volevo una famiglia, avendola persa quando ero molto piccolo: adesso sono felice. Diventare padre a 58 anni mi ha dato una pazienza che prima non avrei avuto»Massimo Gramellini ha raccontato di aver desiderato una famiglia tutta la vita, perdendola da bambino.
Kaia Gerber: «Da bambina sono stata sottoposta a un esorcismo. Avevo la sensazione di attirare esseri provenienti da un'altra dimensione. Mi dicevano che ero posseduta»Durante un’intervista, una modella ha raccontato di aver subito un esorcismo da bambina, sentendo di attirare entità da un’altra dimensione e di...