Pestato da 30 persone perché sono gay Il racconto di Angelo Ratti il ragazzo aggredito in Sardegna per omofobia
Un ragazzo è stato aggredito da circa 30 persone in Sardegna perché accusato di essere gay. Mentre raccoglieva una scatola da terra, un uomo gli ha urlato “Vattene via, frio” prima di colpirlo alla testa. L’aggressione è proseguita con il ragazzo preso di spalle e spinto in spiaggia. Nessuna altra informazione sulle conseguenze o sull’identità degli aggressori.
«Stavo prendendo da terra una scatola, quando un ragazzo mi ha gridato: “Vattene via, frio”. Poi m’ha tirato un pugno sulla testa. Son stato preso di spalle e lanciato in spiaggia. A quel punto hanno cominciato a pestarmi. In trenta. Mi sono rialzato in una pozza di sangue». Angelo Ratti, 39 anni, si trovava al bar Kando, località porto Istana, a sud-est di Olbia. Dove tutto è successo alle prime ore del 14 agosto. «Era il classico chiringuito sulla spiaggia: tre ragazzi al bancone e uno che portava i drink», ricorda Angelo. Era partito da Milano con altri quattro dj del collettivo queer «Biscotto della fortuna» per una serie di serate in Sardegna. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it

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