Il miracolo spagnolo costruito sull’immigrazione in realtà è una crescita fragile e insostenibile
Nel secondo trimestre del 2026, il Pil della Spagna è cresciuto dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e del 2,7% rispetto all’anno precedente, superando le stime degli analisti. La crescita è stata attribuita in parte all’immigrazione, che ha portato a un aumento della forza lavoro. Tuttavia, alcuni analisti sottolineano che questa espansione economica potrebbe essere fragile e difficile da sostenere nel tempo. La crescita spagnola risulta superiore a quella di altre grandi economie europee nello stesso periodo.
La Spagna cresce più rapidamente delle altre grandi economie europee. Nel secondo trimestre del 2026 il Pil è aumentato dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti e del 2,7% su base annua, superando ancora una volta le previsioni degli analisti. Una performance che contrasta con la stagnazione tedesca, la debolezza francese e la crescita più modesta dell’Italia. (Reuters) Secondo la narrazione più diffusa, alla base del “miracolo spagnolo” ci sarebbe soprattutto la capacità del governo socialista di Pedro Sánchez di utilizzare l’immigrazione come motore demografico ed economico. La popolazione nata all’estero sarebbe passata, tra il 2022 e il 2025, da circa 7,5 a 9,5 milioni di persone. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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