Crosetto smentisce la pista russa dietro l’esplosione nella fabbrica di munizioni a Colleferro | Non risulta a nessuno
Il ministro della difesa ha dichiarato che non ci sono elementi che indichino una responsabilità russa nell'esplosione avvenuta in una fabbrica di munizioni a Colleferro. Ha precisato che nessuno ha segnalato la possibilità di un coinvolgimento straniero e che si tratta di un problema interno alla struttura. La dichiarazione mira a chiarire che non ci sono prove di un attacco esterno o di una causa diversa da un guasto o errore interno.
“Non risulta a nessuno che si possa trattare di qualcosa di diverso da un problema interno”. Una smentita secca per sgomberare il campo dalle ipotesi ventilate a quattro giorni dal boato che ha scosso la provincia di Roma: così il ministro della Difesa Guido Crosetto ha scelto di intervenire sull’esplosione nella fabbrica di munizioni di Colleferro, saltata in aria alla vigilia di Ferragosto, spiegando che non c’è alcuna “pista russa”, possibilità accreditata da La Repubblica in un articolo, nel quale si spiega che gli inquirenti l’hanno presa in considerazione. Il governo italiano, almeno per il momento, non sembra dare credito a questa possibilità per spiegare quanto avvenuta tra le mura dell’ ex Simmel, oggi Knds, azienda in prima linea per il riarmo europeo. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
Colleferro, Crosetto frena i rumors: "Pista russa? Non risulta"Lunedì si sono svolti i rilievi sulla fabbrica di munizioni esplosa a Colleferro lo scorso 13 agosto.
Colleferro (Roma), maxi esplosione in una fabbrica di munizioni: non ci sono feriti | Gli investigatori: "Esclusa la pista eversiva"Una forte esplosione ha scosso una fabbrica di munizioni nel territorio tra Colleferro e Artena, in provincia di Roma.