I silenzi di Ranucci i dubbi dei pm e le parole di Lavitola cosa non torna sull' attentato al giornalista
Il 16 ottobre, un attentato ha colpito il giornalista davanti alla sua casa a Pomezia. Valter Lavitola ha ammesso di essere il mandante, ma ci sono ancora molti dettagli da chiarire. Ranucci non ha parlato pubblicamente, lasciando spazio a dubbi e interrogativi. I pm stanno indagando, mentre le dichiarazioni di Lavitola e i silenzi del giornalista alimentano incertezze sulla dinamica dell’accaduto.
Ci sono ancora diversi aspetti da chiarire nell’attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto lo scorso 16 ottobre davanti alla sua abitazione di Pomezia. Dal presunto movente dichiarato da Valter Lavitola, che ha ammesso di essere il mandante dell’azione, al ruolo dello stesso conduttore di Report. Per gli inquirenti Ranucci resta la vittima di un attentato, ma ci sono dubbi su quanto non detto nelle audizioni in Procura, tanto che potrebbe venire ascoltato di nuovo nei prossimi giorni. Ranucci non citò mai Lavitola davanti ai pm Cosa sapeva Ranucci dei sospetti di Lavitola L'analisi del telefono di Lavitola Ranucci non citò mai Lavitola... 🔗 Leggi su Virgilio.it

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