Una bergamasca a capo di Bayer | Gregis e il sogno nato negli Usa
Una donna bergamasca di Romano è diventata amministratore delegato di Bayer Italia a partire da gennaio. Dopo aver lavorato a Wall Street, ora guida una delle principali aziende nel settore delle scienze della vita. Tra le sue responsabilità ci sono lo sviluppo di farmaci per il Parkinson e l’implementazione di pratiche agricole più sostenibili. La sua carriera include esperienze internazionali e il ritorno in Italia per dirigere la filiale nazionale di una multinazionale.
LA STORIA. Originaria di Romano, da gennaio è a.d. della realtà italiana. «Tra le sfide, i farmaci per il Parkinson e un’agricoltura più sostenibile». alla provincia bergamasca a Wall Street, per poi tornare in Italia alla guida di uno dei colossi mondiali delle «Life sciences». Arianna Gregis, amministratrice delegata di Bayer Italia, originaria di Romano di Lombardia, da gennaio di quest’anno è ai vertici di una realtà che a livello globale fattura 45,6 miliardi, impiega 88mila dipendenti e investe ogni anno 5,8 miliardi in ricerca e sviluppo. In Italia, il gruppo conta oltre 1.100 addetti e una presenza storica che ha appena celebrato i 125 anni nel Paese. 🔗 Leggi su Ecodibergamo.it

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