Turismo cafone da Venezia a Cortina la guerra dei sindaci | Manca il rispetto le città non sono uno sfondo per le bravate da social
Un ciclista è stato multato giovedì mattina nel centro storico, dove è vietato portare le biciclette anche a mano. La disputa tra amministrazioni locali e turisti si intensifica, con i sindaci che denunciano comportamenti irrispettosi e mancanza di rispetto per le regole. Le città storiche si trovano a dover fronteggiare comportamenti considerati offensivi, che vanno oltre le semplici bravate sui social. La questione riguarda principalmente il rispetto delle norme e il modo in cui i visitatori si comportano nelle aree più centrali.
L’ultimo caso di turista cafone è di giovedì mattina, quando un ciclista è stato fermato in centro storico - dov’è vietato portare le bici anche a mano - e multato a Santa Croce. Almeno 100 euro la sanzione prevista (oltre alle spese e al daspo eventuale) contro ciclisti e monopattinisti sia in corsa che in sosta, con i mezzi a due ruote, magari, legati con catene e lucchetti alle inferriate dei ponti. A Venezia, insomma, continua la crociata contro il turismo cafone. E, da giovedì, sullo stesso fronte si è schierata anche la montagna, con un’ordinanza ah hoc emanata dal Comune di Cortina. Quanto a Venezia, il sindaco Simone Venturini è lapidario: tuffi, pic-nic, pisolini su asciugamani e materassini in piazza San Marco, saccopelisti adagiati sotto il museo Correr o sugli scalini delle Procuratie non saranno più tollerati. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it
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