Tensioni nella Lega l’ex Paolo Grimoldi | Le contestazioni? A Pontida non ci sarà neanche chi mette giù le panche se Salvini non cambia resta solo abbandonarlo
Al prossimo raduno di Pontida, nessuno si presenterà per montare o smontare le panche, secondo l’ex leghista Grimoldi. Le contestazioni interne potrebbero portare a una forte riduzione della partecipazione. Grimoldi avverte che, senza cambiamenti, Salvini rischia di restare solo. La tensione tra i fedelissimi e il leader leghista cresce, ma la vera preoccupazione è la mancanza di volontari per le operazioni di allestimento dell’evento.
Più che lo spettro delle contestazioni, che impensieriscono i fedelissimi di Matteo Salvini, al prossimo raduno di Pontida il problema sarà trovare qualcuno disposto ad andarci, e perfino «a montare e smontare le panche» giura Paolo Grimoldi, per oltre trent’anni nella Lega e oggi tra i fondatori di Patto per il Nord. L’ex deputato e storico segretario lombardo, vicinissimo a Umberto Boss i, nel 2022 fu scelto proprio dal Senatùr per coordinare il Comitato Nord, tentativo di riportare il Carroccio alle sue origini autonomiste e federaliste contestando la rotta salviniana. Alle europee 2024, prima di essere espulso dal partito, con le urne ancora aperte rese pubblico lo strappo di Bossi, che gli aveva annunciato il voto per Marco Reguzzoni, ex leghista candidato come indipendente con Forza Italia. 🔗 Leggi su Open.online
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