Raid israeliani in Cisgiordania padre Francesco Cavallini e gli Artigiani della pace | Piccoli fiammiferi in una stanza buia
Nelle ultime settimane, la Cisgiordania ha visto un aumento delle operazioni militari israeliane, con incursioni e arresti nelle aree occupate. Si sono verificati scontri tra forze israeliane e residenti locali, mentre episodi di violenza attribuiti a coloni sono aumentati. La situazione si mantiene tesa, con un clima di crescente insicurezza nelle comunità della regione.
Cisgiordania. Torna a crescere la tensione nei territori palestinesi occupati. Nelle ultime settimane la Cisgiordania è stata teatro di nuove incursioni militari israeliane, arresti e scontri, mentre si sono moltiplicati gli episodi di violenza attribuiti a coloni israeliani. Tra le aree maggiormente interessate dalle operazioni c’è quella di Nablus, dove sono state segnalate incursioni militari in diverse località e arresti. Secondo i media palestinesi, decine di persone sono state fermate nel corso dei blitz condotti dalle forze israeliane, che definiscono le proprie operazioni come attività di contrasto al terrorismo. Uno degli episodi più gravi si è verificato a Qusra, a sud di Nablus, dove è stata incendiata la moschea di al-Rahma. 🔗 Leggi su Bergamonews.it
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