Morte di Antonio Perrotta solo uno dei fratelli arrestati resta in carcere | accusa derubricata a omicidio preterintenzionale
Solo uno dei fratelli coinvolti nell’indagine sulla morte di un addetto alla sicurezza rimane in carcere, dopo che l’accusa contro gli altri è stata modificata in omicidio preterintenzionale. Il fratello minore, fermato nei giorni scorsi, è ancora detenuto, mentre l’altro fratello è stato scarcerato. La vittima è deceduta nella notte tra sabato e domenica fuori da una discoteca in provincia di Cosentino.
Resta in carcere Domenico Orsino, il fratello minore fermato nei giorni scorsi nell’inchiesta sulla morte di Antonio Perrotta (nella foto), il 34enne addetto alla sicurezza morto nella notte tra sabato e domenica all’esterno di una discoteca di Sangineto, nel Cosentino. Torna invece libero il fratello maggiore Umberto. Lo ha deciso la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Paola, Maria Grazia Elia, che non ha convalidato il fermo per i due fratelli. La decisione ha comunque come effetto il mantenimento della custodia in carcere per Domenico, mentre cambia il quadro accusatorio: per lui l’ipotesi di reato passa da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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